La BandAdriatica
22/07/2008
BandAdriatica
musiche dai porti dell'adriatico
"...this is a first-rate, carefully crafted CD jam-packed with tasty Mediterranean morsels."
musiche dai porti dell'adriatico
"...this is a first-rate, carefully crafted CD jam-packed with tasty Mediterranean morsels."
Jonathan Walton - Songlines (Inghilterra)
"...Certaines orchestrations avec clarinettes me font penser à celles des musiques de N. Piovani et lambiance nest parfois pas si éloignée de celle de certains films des fréres Taviani "
Jean-Luc Matte - Trad-Magazine (Francia)
"...La Bandadriatica mette insieme elementi differenti ma non semplicemente posti luno accanto allaltro, bensì racchiusi in un linguaggio musicale che li comprenda. E questo obiettivo è stato raggiunto. Lalbum interpreta un viaggio musicale estremamente divertente e piacevole."
Welt-Musik Magazine (Germania)
"This is an interesting project that superbly integrates new composition with roots and demonstrates how easily music can cross national and linguistic barriers."
Michael Hingston - Folk Roots (Inghilterra)
"Contagio è un disco riuscito in pieno, un disco in cui le emozioni giungono facilmente al cuore..."
Folk Bullettin (Italia)
"BandAdriatica è un gruppo salentino che già nel suo primo cd mostra una maturità stilistica e un'originalità musicale straordinarie."
Gianluca Barbieri - Italianissima.net
La musica della BandAdriatica è figlia del mare. Concepita nelle notti buie di calma piatta o nei giorni di sole cocente. Sul ponte di una nave che è stata magicamente il luogo dincontro di culture e musiche diverse. Un viaggio, una scommessa diventano un progetto di musica e di vita che accomuna musicisti e navigatori che decidono di imbarcarsi insieme e di cercare un nuovo linguaggio comune, quasi che le lingue natìe non fossero state fino a quel momento sufficienti per comprendersi e farsi comprendere fino in fondo.
Un viaggio lungo, fatto di incontri fortuiti e di ricerche spasmodiche. E viaggiare per mare non è come viaggiare sulla terra ferma, è un cammino asservito alle voglie cangianti del vento e delle correnti. Lensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. A Maggio 2008 i musicisti si imbarcano su Idea 2, un veliero che li conduce nei porti dellAdriatico dove la banda incontra importanti esponenti della musica tradizionale e di contaminazione etnica con i quali compone le musiche che diventano le basi di un nuovo repertorio adriatico. Questo viaggio e questo tour di concerti diventerà presto un film nel quale si racconta questa straordinaria avventura.
Da Venezia a Capodistria, da Dubrovnik a Durazzo fino a Otranto Idea 2 trasporta dei musicisti-marinai che raccontano in musica le proprie esperienze in un affascinante viaggio musicale. Musiche e testi originali percorrono un ideale periplo alla ricerca di un linguaggio nuovo che possa accomunare le tradizioni e le peculiarità delle culture adriatiche, in ognuna delle quali da sempre è una banda o una fanfara a portare la musica nelle case della gente.
Si chiama Contagio il primo lavoro discografico della BandAdriatica. Trasmesso per mezzo del vento da una sponda allaltra dellAdriatico ha lasciato i suoi primi segni sulle labbra o sui capelli. Il vento che dapprima ha gonfiato le nostre vele ora soffia nei nostri strumenti e porta con sé lingue e musiche che da sempre si sfuggono.
Dal Salento allAlbania, da Venezia a Dubrovnik fino a Creta, questo disco è lipotesi di un approdo. LAdriatico è un mare dincongruenza, di mal celata diversità, i suoi porti sono tutti differenti, profondamente. Le sue lingue molteplici come i venti che lo rendono pericoloso. Le sue genti per secoli lontane si sono incontrate raramente per voglia, più spesso per necessità. Le sue musiche, figlie illegittime della stessa tradizione, hanno percorso da sempre strade diverse. Nelle divise malconce dei tour calabresi o nei vestiti rassettati delle feste di matrimonio, coi denti doro a fare pendant con lo strumento e la decorazione sul cappello. Lenti dietro i santi e di corsa di paese in paese, di festa in festa. Le strade difficili e in salita dietro alle Madonne, le strade aperte in mezzo al mare con piccole barche in processione o sulle grandi navi che in una notte portano sullaltra sponda. Cercare un linguaggio comune tra le bande dellovest e le fanfare dellest è impresa non facile. E una scommessa che diventa un progetto, di lungo corso.
Il contagio pervade voci e strumenti, la musica delle bande pugliesi, infetta dalle ritmiche doltremare, diventa più irregolare e fascinosa, arricchita di sonorità inaspettate (Brindisi DC, Tourbanda). Composizioni articolate, frenetiche (Penza e ripenza, Tarantella adriatica) e lente marce (Erdi dethi tallas tallas, To ghiasemi, Le mille e un valzer) si intrecciano in un cammino impervio. I testi inediti raccontano di una condizione di eterno rollìo: Santa Paranza è una preghiera laica che canta la solitudine del mare, I giorni del contagio è una rumba moderna, un elegia dellinvasione culturale.
Ospite deccezione del cd è il virtuoso trombettista slavo 'King' Naat Veliov che scrive a quattro mani con Claudio Prima la Pizzica Estam, esperimento di infezione Salentino-Macedone in cui lorganetto incontra la tromba del leader della Kocani Orkestar una delle formazioni più rappresentative della musica balcanica nel mondo con cui la BandAdriatica ha già duettato nellAgosto 2006 in una tappa del festival della Notte della Taranta.
Il CD è la sintesi di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra le musiche del Sud Italia, dellAlbania (prezioso in questo senso è stato lincontro con il violoncellista albanese Redi Hasa), della Grecia e di tutto il versante Nord-Est adriatico, reinterpretato con lo spirito di una banda moderna in bilico fra le lente marce delle processioni a mare e le rumbe e i cocek delle feste di crociera.
Nel 2007 la banda collabora con le bulgare Eva Quartet, quartetto vocale solista dello storico Les Mystère des voix bulgarès e presenta il cd allAuditorium del Parco della musica a Roma. Bandadriatica suona in importanti festival italiani ed europei di musica etnica (Mundus, Vincoli Sonori, Gipsy and klezmer music festival, La notte della Taranta Festival, La Notte Bianca a Roma, Festate - Svizzera, Libra Festival).
Un brano del CD, prodotto da Finisterre è presente nella compilation Tribù Italiche - Puglia di World Music Magazine che raccoglie le realtà musicali attualmente più rappresentative del ricco tessuto musicale pugliese. A Novembre 2007 il disco è nella prestigiosa top ten di Folk Roots, una delle classifiche europee più importanti per la world music internazionale.
La formazione:
Claudio Prima Organetto e voce
Maria Mazzotta Voce
Redi Hasa Violoncello
Emanuele Coluccia Sax tenore e soprano
Andrea Perrone Tromba
Vincenzo Grasso Clarinetto e sax tenore
Gaetano Carrozzo Trombone
Giuseppe Spedicato Basso
Ovidio Venturoso Batteria
Info e contatti: Claudio Prima +39 347 5468393
www.adriatik.it/banda - www.finisterre.it - www.myspace.com/adriatik - info@adriatik.it
Un viaggio lungo, fatto di incontri fortuiti e di ricerche spasmodiche. E viaggiare per mare non è come viaggiare sulla terra ferma, è un cammino asservito alle voglie cangianti del vento e delle correnti. Lensemble guidato da Claudio Prima, eclettico organettista salentino è un incontro di culture e provenienze sotto il segno del Mar Adriatico. A Maggio 2008 i musicisti si imbarcano su Idea 2, un veliero che li conduce nei porti dellAdriatico dove la banda incontra importanti esponenti della musica tradizionale e di contaminazione etnica con i quali compone le musiche che diventano le basi di un nuovo repertorio adriatico. Questo viaggio e questo tour di concerti diventerà presto un film nel quale si racconta questa straordinaria avventura.
Da Venezia a Capodistria, da Dubrovnik a Durazzo fino a Otranto Idea 2 trasporta dei musicisti-marinai che raccontano in musica le proprie esperienze in un affascinante viaggio musicale. Musiche e testi originali percorrono un ideale periplo alla ricerca di un linguaggio nuovo che possa accomunare le tradizioni e le peculiarità delle culture adriatiche, in ognuna delle quali da sempre è una banda o una fanfara a portare la musica nelle case della gente.
Dal Salento allAlbania, da Venezia a Dubrovnik fino a Creta, questo disco è lipotesi di un approdo. LAdriatico è un mare dincongruenza, di mal celata diversità, i suoi porti sono tutti differenti, profondamente. Le sue lingue molteplici come i venti che lo rendono pericoloso. Le sue genti per secoli lontane si sono incontrate raramente per voglia, più spesso per necessità. Le sue musiche, figlie illegittime della stessa tradizione, hanno percorso da sempre strade diverse. Nelle divise malconce dei tour calabresi o nei vestiti rassettati delle feste di matrimonio, coi denti doro a fare pendant con lo strumento e la decorazione sul cappello. Lenti dietro i santi e di corsa di paese in paese, di festa in festa. Le strade difficili e in salita dietro alle Madonne, le strade aperte in mezzo al mare con piccole barche in processione o sulle grandi navi che in una notte portano sullaltra sponda. Cercare un linguaggio comune tra le bande dellovest e le fanfare dellest è impresa non facile. E una scommessa che diventa un progetto, di lungo corso.
Il contagio pervade voci e strumenti, la musica delle bande pugliesi, infetta dalle ritmiche doltremare, diventa più irregolare e fascinosa, arricchita di sonorità inaspettate (Brindisi DC, Tourbanda). Composizioni articolate, frenetiche (Penza e ripenza, Tarantella adriatica) e lente marce (Erdi dethi tallas tallas, To ghiasemi, Le mille e un valzer) si intrecciano in un cammino impervio. I testi inediti raccontano di una condizione di eterno rollìo: Santa Paranza è una preghiera laica che canta la solitudine del mare, I giorni del contagio è una rumba moderna, un elegia dellinvasione culturale.
Ospite deccezione del cd è il virtuoso trombettista slavo 'King' Naat Veliov che scrive a quattro mani con Claudio Prima la Pizzica Estam, esperimento di infezione Salentino-Macedone in cui lorganetto incontra la tromba del leader della Kocani Orkestar una delle formazioni più rappresentative della musica balcanica nel mondo con cui la BandAdriatica ha già duettato nellAgosto 2006 in una tappa del festival della Notte della Taranta.
Il CD è la sintesi di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione sul rapporto fra le musiche del Sud Italia, dellAlbania (prezioso in questo senso è stato lincontro con il violoncellista albanese Redi Hasa), della Grecia e di tutto il versante Nord-Est adriatico, reinterpretato con lo spirito di una banda moderna in bilico fra le lente marce delle processioni a mare e le rumbe e i cocek delle feste di crociera.
Nel 2007 la banda collabora con le bulgare Eva Quartet, quartetto vocale solista dello storico Les Mystère des voix bulgarès e presenta il cd allAuditorium del Parco della musica a Roma. Bandadriatica suona in importanti festival italiani ed europei di musica etnica (Mundus, Vincoli Sonori, Gipsy and klezmer music festival, La notte della Taranta Festival, La Notte Bianca a Roma, Festate - Svizzera, Libra Festival).
Un brano del CD, prodotto da Finisterre è presente nella compilation Tribù Italiche - Puglia di World Music Magazine che raccoglie le realtà musicali attualmente più rappresentative del ricco tessuto musicale pugliese. A Novembre 2007 il disco è nella prestigiosa top ten di Folk Roots, una delle classifiche europee più importanti per la world music internazionale.
La formazione:
Claudio Prima Organetto e voce
Maria Mazzotta Voce
Redi Hasa Violoncello
Emanuele Coluccia Sax tenore e soprano
Andrea Perrone Tromba
Vincenzo Grasso Clarinetto e sax tenore
Gaetano Carrozzo Trombone
Giuseppe Spedicato Basso
Ovidio Venturoso Batteria
Info e contatti: Claudio Prima +39 347 5468393
www.adriatik.it/banda - www.finisterre.it - www.myspace.com/adriatik - info@adriatik.it